Dopo una notte umida e piovosa , ci siamo svegliati di buon ora, la nebbia era bassa e ho dovuto mettermi il poncho antipioggia per non bagnarmi.
Ho camminato per circa 15 Km sulla strada principale dove i camion sfrecciavano a velocità pazzesche.
Fortunatamente il tempo poi è migliorato così ho potuto togliere tutto quello che avevo indossato per il freddo.
Arrivato a Villalba , in una rua del Cammino ,ho conosciuto un anziano signore che stava giocando con un gatto , al mio saluto” Italiano “mi ha fermato ed ha iniziato a parlarmi;visti i miei bastoni che portavo per aiutarmi a camminare mi ha fatto cenno di seguirlo perché secondo lui quei bastoni non andavano bene .
Mi sono tolto lo zaino che avevo sulle spalle mentre lui con un ascia,una falce e un coltellino mi rifaceva due bastoni nuovi.
Mi ha raccontato che da giovanelavorava per un Italiano , aveva un impresa edile , e sempre mi sistemava i bastoni mi chiedeva come si chiamavano in Italiano alcune cose e io glielo dicevo. Mi è piaciuto vederlo lavorare e ripetere quelle parole. Il suo viso sembrava ringiovanire,chissà quanti ricordi gli passavano per la mente ;a fine lavoro ha preso le 4 pere che aveva sopra il tavolo e me le ha messe nello zaino , poi ha preso i 2 bastoni e me li ha dati
L’ho ringraziato e mettendogli una mano sulla spalla ci siamo emozionati .
Sono ripartito e ho camminato per altre 5 ore arrivando in un paesino sperduto nella montagna della Galizia, il paese di Santa Leocadia.
Il pensiero della sera và a :
Tutti i miei amici Francesi che ho conosciuto in questo viaggio